Quando mi ritrovo a parlare della mia particolare passione per i gatti puntualmente mi si parano davanti visi increduli con occhi sbarrati e, il più delle volte, bocche leggermente aperte; passati i primi 3 minuti di stupore e mutismo tutti cominciano a tempestarmi di domande. La più comune, anche la più assurda, è il dove ho posizionato le gabbie per tenere i riproduttori (odio chiamarli così). Bene se rimangono increduli quando parlo dell’allevamento, restano totalmente sbigottiti quando spiego che i miei gatti non vivono in gabbie ma hanno l’assoluta e indiscussa proprietà di tutta la casa, compresi letti e divani. Ebbene si, la mia casa è il mio allevamento e i gatti dell’allevamento sono in primis i miei gatti: tutti fortemente desiderati e scelti non a caso, tutti liberissimi di decidere se dormire nel letto con me o in quello dei miei figli, tutti liberissimi di scegliere in quali delle numerose lettiere a loro disposizione sporcare, tutti liberissimi di giocare sui tiragraffi posizionati in casa, con i topolini sparsi sul pavimento e scatole piene di buchi interessantissimi, o nel grande giardino dove, spero a breve, verrà costruito un cat run in modo che loro possano accedevi quando e come vogliono in tutta sicurezza.



Il mio vuole essere un allevamento che mette al primo posto la salute fisica e mentale, un posto dove i gatti vivono la loro vita in continua relazione e armonia con l’uomo, il bambino e altre forme di vita animale quali una dolcissima e saltellante meticcia di dieci anni e un coniglietto nano di sei anni. Le mie gatte fanno solo una cucciolata all’anno e prima di ogni accoppiamento vengono testate per FIV e FELV. Amo seguire personalmente e al meglio tutte le fasi della gravidanza, dell’allattamento, dello svezzamento e della socializzazione, parte importantissima e delicatissima affinchè un cucciolo possa in futuro essere un gatto adulto equilibrato e felice. Esse vengono alimentate esclusivamente con mangimi Premim sia secchi che umidi di differenti marche e gusti proprio per dare loro il miglior apporto nutrizionale che un’unico mangime non darebbe, Il tutto supportato dall’utilizzo preferenziale della medicina non convenzionale quale omeopatie e fitoterapia che non va a creare stress a carico del sistema immunitario.
Ovviamente passata la parte principale che riguarda la salute e l’equilibrio esiste un progetto di preservazione della razza per come ci è stata offerta dalla natura. Se proprio vogliamo essere precisi Il Thai è concretamente quello che la natura ha voluto darci del gatto siamese, quello che non ha subito la selezione estrema da parte dell’uomo, bensì quello che mantiene la sua fisinomia armoniosa, con una testa non troppo estrema, con orecchie dalla forma giusta e occhi in posizione corretta, con profili lievemente stoppati e con la sola selezione nei 4quattro colori naturali :Seal point, Chocolate point, Blue point e Lilac point. Tutto ciò non rende, a mio avviso, il Thai gatto di meno valore, al contrario un vero thai con le carte in regola è difficilmente rintracciabile per questo mi piace parlare di preservazine e non di selezione. Preservare vuol dire proteggere ed è quello che personalmente mi sento di fare: proteggere questo gioiello che la natura ci ha regalato.
Da quello che avete letto avrete ovviamente capito che per me Il Thai è la razza di gatto per eccellenza, una razza di gatto che va assolutamente preservata, riscoperta , ma soprattutto rivaluta. Questo è l’obbiettivo del mio allevamento dare un piccolissimo contributo a far si che questi meravigliosi felini riprendano il posto che loro spetta si nel mondo delle esposizioni feline, ma soprattutto nel cuore delle persone.